Come già accennato in un post precedente agli operatori del settore dell'erba sintetica vengono di volta in volta proposti materiali da "aggiungere" in fase di posa all'erba sintetica. E come abbiamo già avuto modo di dire questi materiali a volte sono per lo più sconosciuti dai titolari di centri sportivi. Questo, soprattutto, per la mancanza di tempo che ognuno di noi ha per approfondire le centinaia di innovazioni tecniche che ogni giorno invadono il mercato.

I gestori di centri sportivi con impianti dedicati al calcio, al calcetto e al tennis sono giustamente focalizzati sui propri interessi diretti, ovvero convogliare più ore possibili sui propri impianti, piuttosto che analizzare tecnicamente ogni "accessorio" che viene abbinato ai manti in erba artificiale.

In questo post ci impegneremo a dare delle spiegazioni più approfondite di tre materiali spesso abbinati all'erba sintetica: i così detti geo-tessile, le geo-membrane e i geo-dreni.
Questi prodotti non sono nati per i manti in erba sintetica ma per utilizzi più vasti in nell'ambito delle costruzioni e dell'ingegneria civile. Quindi il loro utilizzo nasce e viene applicato per scopi inizialmente ben lontani dall'erba sintetica. Hanno una vasta gamma di applicazioni e sono attualmente utilizzati nelle realizzazioni di strade, aeroporti, ferrovie, argini, opere di sostegno, serbatoi, canali, dighe, la protezione di rive, nell’ingegneria costiera, ecc ecc.

Ma partiamo da quelle che sono le definizioni ufficiali internazionali. La definizione di geo-tessile è riportata nel “Journal of the International Geosynthetics Society e recita quanto segue: "i geo-tessili sono tessuti permeabili che, se usati in associazione con il suolo, hanno la capacità di separare, filtrare, rafforzare, proteggere o drenare. L'utilizzo di tessuti geo-tessili si è diffuso in seguito all’introduzione di compositi di geo-tessili e allo sviluppo di prodotti come geo-griglie e geo-mesh.
In generale questi materiali sono definiti come geo-tessili e prodotti correlati."

Mentre le geo-membrane sono membrane impermeabili utilizzati come separatori e liners. In generale le geo-membrane erano utilizzate principalmente come liners per canali e stagni. Oggi con l'aumentare sempre più vertiginoso e preoccupante dello smaltimento dei rifiuti le geo-membrane vengono utilizzate per il contenimento dei rifiuti pericolosi o urbani e dei loro percolati. In molte di queste applicazioni le geo-membrane vengono usate in combinazione con geotessili e maglie che rafforzano e proteggono la geo-membrana che è un materiale più flessibile. La membrana serve come via di fuga per gas e percolati generati in determinati rifiuti.

Mentre i geo-dreni sono materiali compositi generalmente di una membrana alveolare in polietilene speciale ad alta resistenza e un tessuto non tessuto in polipropilene. Immaginatevi un sandwich con il tessuto non tessuto che funge da pane e l'imbottitura formata dalla membrana alveolare.
Dopo questa doverosa spiegazione tecnica torniamo al nostro più familiare terreno, è proprio il caso di dirlo, dell'erba sintetica: quando servono e se servono questi materiali.
Si in alcuni casi sono davvero utili. Ma, attenzione, solo in alcuni casi.

Il miglior modo di far drenare l'erba sintetica è in modo naturale sia per scorrimento verticale che orizzontale. Quindi se il terreno su cui andrete a costruire il vostro impianto ha queste caratteristiche, ovvero drena bene verticalmente ed è stato fatto con le giuste pendenze non avrete bisogno di nessun "geo" di sorta. Diffidate da chi vi propone di frapporre materiali tra l'erba sintetica e il terreno se tutto funziona in termini ottimi di drenaggio.

Piuttosto il consiglio è: fatevi aiutare o coadiuvare da un ingegnere o un geologo o un tecnico soprattutto da un esperto della vostra zona. Questo perchè ogni zona è diversa dall'altra e così sono diversi i terreni. Meglio investire in una piccola consulenza di un esterno all'erba sintetica che in migliaia di euro per qualcosa di totalmente inutile. Alla prossima.